Una ricerca-intervento per incrementare l’empowerment femminile: i processi inconsci che influenzano lo sviluppo di carriera delle donne
- 9 apr
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Autore: Sara Rocchi
L'attuale scenario del mercato del lavoro italiano è caratterizzato da un divario di genere che non trova giustificazione nei soli dati di performance accademica, dove la componente femminile registra storicamente risultati superiori, ma si manifesta con forza nelle disparità occupazionali, contrattuali e retributive. Al di là degli ostacoli strutturali e sociali, la ricerca-intervento ha inteso esplorare le dimensioni simboliche e i processi inconsci che orientano il rapporto tra identità femminile e progettualità professionale. Avvalendoci del programma PICS e della metodologia dell’Analisi Emozionale del Testo, abbiamo indagato la cultura locale di un gruppo di giovani professioniste in formazione, portando alla luce le simbolizzazioni affettive che agiscono come regolatori delle scelte di carriera.Dalle evidenze emerse si delinea una complessa ambivalenza nel modo in cui le donne vivono il contesto lavorativo, spesso investito di significati legati alla minaccia o all'estraneità, in contrapposizione alla rassicurante protezione offerta dall'ambito accademico. Un nodo centrale della ricerca è rappresentato dalla scissione simbolica tra la propria identità e la leadership professionale, intesa come una dimensione che richiede il sacrificio della propria autenticità o l'adattamento a modelli autocratici tipicamente maschili. Questa dinamica può generare agiti collusivi di auto-limitazione e passività, in cui la ricerca di approvazione e il bisogno di affiliazione prevalgono sulla spinta all'autodeterminazione e al rischio.In questa prospettiva, l'intervento psicologico non si limita a fornire strumenti tecnici, ma si configura come un processo di risimbolizzazione affettiva capace di trasformare l'angoscia del futuro in una progettualità consapevole. Superare la logica del dover essere brave per compiacere un'autorità esterna permette di integrare le diverse parti del Sé, consentendo alle donne di agire nel mercato del lavoro come in uno spazio d'azione reale. Il lavoro sottolinea dunque come il vero empowerment passi per una riparazione autentica del legame tra identità e professione, essenziale affinché le scelte lavorative siano il risultato della forza dell'Io e non di schemi difensivi.
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